Che cosa è la topografia?

Che cosa è la topografia?

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La topografia si occupa della rappresentazione grafica su superficie piana di una limitata estensione di terreno.

Nella sua parte teorica, essa si avvale di segni convenzionali e sistemi di misurazione mutuati da scienze pure quali la geometria, la matematica e la fisica.

Dal punto di vista pratico, la topografia è rivolta all'individuazione di distanze, dislivelli e punti sul terreno attraverso gli apporti della cartografia e della trigonometria, ai quali si aggiunge un apparato di supporti quanto mai ricco e articolato.

Tale apparato include apparecchi ottici (cannocchiali, binocoli), segnali provvisori (chiodi, picchetti), segnali permanenti (fotocellule, elementi luminosi) e strumenti come il metro, le livelle, i fili a piombo, l'archipendolo, la bussola topografica, lo squadro agrimensorio, la rotella metrica, i distanziometri, i telemetri, i barometri, il flessometro e vari tipi di goniometri (sestante, teodolite, ecc.).

Che cosa è la topografia?

Negli ultimi anni, alcune applicazioni della topografia prevedono anche l'impiego del GPS.

L'origine della topografia risale a tempi remoti: già gli antichi egizi usavano procedure assimilabili a tale disciplina per ridefinire i limiti dei terreni dopo le piene del Nilo.

In epoca romana, la topografia era ampiamente utilizzata, anche se con metodiche ancora molto semplici.

Bisognerà attendere l'età moderna per trovare lavori topografici più elaborati: in tal senso si distinguono i Paesi Bassi, la Svezia e soprattutto la Francia, alla quale si deve la prima cartina topografica di moderna concezione (1744).

In Italia, la topografia annovera esponenti illustri a partire dal XIX secolo e in particolare dalla figura di Ignazio Porro (1801-1875), considerato il padre della tecnica di triangolazione nota come "celerimensura", ancora oggi in uso nelle rilevazioni topografiche.

Come tante altre discipline geografiche, anche la topografia si suddivide in branche a seconda del campo di interesse e delle metodiche impiegate.

Una delle più diffuse è l'agrimensura, che serve a calcolare le aree per la ripartizione dei terreni e la definizione (o la modifica) dei confini.

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